martedì 9 giugno 2009

Musica

Inutile, spento, steso nella mia stanza, strana prigione di sentimenti nascosti.
Ascolto, ascolto i suoni, le vibrazioni, la musica prodotta dall'ambiente pulsante. In lontananza odo note, sempre piu' ben definite

Dominano, regnano, miscuotono, facendomi sollevare lamente silente.

Ed inizia il ricordo.
Questo mi fa ancora male, ma non posso fermarlo, devo vederlo, sentirlo, questo e' cio' che essa vuole, che la Maestosa desidera.
Inizia un ballo dentro me fra ricordi e possibili vie che forse avrei dovuto percorrere, in luoghi e spazi che solo ora identifico come familiari, che solo ora hanno spalancato la diga del mio fiume di ricordi.
Quasi mi ritrovo a piangere, come se dovessi a tutti i costi espellerli dal mio animo e dalla mia esistenza, come un'ultimo diperato tentativo di purificazione.
Poi, improvviso, non sperato un click salta ad un altro pezzo, un altra canzone.
E io come un televisore celebrale cambio canale, cercando la sintonizzazione ad un altro ricordo dentro di me che possa riempirmi e saziarmi.
Questo è felice, mi dice la Musica.
Ed inizio a fremere sorridendo a facce che solo io vedo, di cui solo io sento voci, odori, risate, colori. Poi, come prima, il silenzio.
Tutto torna alla sua sede naturale e sono di nuovo traquillo.

DOrmo, REspiro MIte, FAcendo SOLtanto LAbili SIlenzi di vuota inespressività.



~Giacomo~

P.S. Questo l'ho scritto tanto tempo fa, ma oggi per me è sempre attuale, perchè quello che mi da la musica riesco ad esprimerlo solo così.

venerdì 5 giugno 2009

Magic vs. iPhone (seconda parte)

Ed ecco come promesso la seconda parte dello scontro titanico fra l'HTC Magic e l'iPhone, chi vincerà? Chi ne uscirà sconfitto? Domani sarà bel tempo? Ma andiamo al dunque...



Scenari di utilizzo

Analizziamo ora chi, e come, può utilizzare i due cellulari. Entrambi i terminali vengono, giustamente, messi sotto la categoria degli smartphone, perchè permettono di aggiungere funzionalità proprie dei PDA a quelle standard del telefono. Quando si parla di smartphone, almeno per quanto mi riguarda, mi viene sempre in mente una persona indaffarata, appoggiata al sedile di un autobus\metro che cerca di trovare spazio nella sua impegnatissima giornata per un altro cliente. L'idea è quella di qualcuno che può utilizzare tali terminali anche per lavoro, insomma. Ora fermiamoci a pensare...quanti di voi hanno visto qualcuno usare un iPhone per scopi lavorativi? Per quanto mi riguarda nessuno. Anzi, ho sentito persone che continueranno a preferire terminali come i noti BlackBerry, perchè, a detta loro, "sono telefonini seri". E in effetti non mi sento di dargli torto. Sebbene, sia il Magic che l'iPhone, possano avere funzionalità che soddisferebbero anche questo tipo di utenza credo che la loro fetta di mercato sia quella del "cool". Vado a spiegarmi meglio. Dal numero di applicazioni scaricate dall'App Store si è notato che gli utenti hanno una predilezione per le cosidette inutility, ovvero programmini dalla sicura simpatia ma la cui utilità è molto dubbia. Credo che drammaticamente anche l'HTC Magic subirà la stessa sorte, se escludiamo gli utenti "smanettoni" di cui ho già parlato precedentemente.
Insomma, ci troviamo in un caso di parità.

Considerazioni generali

Iniziamo a snocciolare tutte quelle piccole cose che pur non essendo appartenenti alle categorie già esaminate vale la pena considerare.
Android è intimamente legato ai servizi forniti da Google, quali Maps, Calendar, Picasa...e questo non può che giovare al terminale, data la solidità di questi ultimi.
Il reale problema è che poche persone di fatto usano intensamente questi servizi, perchè non li conoscono o perchè non ne sentono la necessità. Di conseguenza i vantaggi relativi a questo aspetto risultano limitati. L' iPhone, a mio parere, offre il massimo se collegato ai alle modalità di sincronizzazione offerte da iTunes con i vari programmi MacOSX. Il problema, come si può subito analizzare, è dato dalla necessità di possedere computer di casa Apple, cosa assolutamente non scontata. D'altra parte abbiamo, già inserito nel telefonino, un sistema molto intuitivo per scaricare nuove applicazioni, siano esse utili o inutili. Preciso che anche l'Android market è molto ben fatto e intuitivo, ma come impressione "a pelle", sembra migliore l'Apple store.
L'estetica dei due telefonini mi sembra sostanzialmente ben fatta, ma preferisco di gran lunga quella del Magic, sia per la forma, sia per la presenza di pulsanti aggiuntivi, che non fanno mai male.

Conclusioni

A rigor di logica, dopo questa lunga panoramica sui due telefonini, sembrerebbe che nonostante tutto il neonato di casa HTC\Google abbia la meglio. E la cosa è in parte vera, ma solo sulla carta. Analizzando in modo oggettivo le caratteristiche e le funzionalità, infatti, il Magic si identifica, a mio parere, come un oggetto, non di molto, superiore all'iPhone, che però vince la sfida.
Come, chiederete voi? Presto detto..la causa risiede nella "visceralità", ovvero, per semplificare, nel fatto che l'iPhone è desiderato solo per come è fatto.
Diciamolo. L'iPhone fa figo, è riconosciuto ovunque da tutti ed è un oggetto che fa molto status symbol. Tutti lo vogliono, tutti sanno come si usa e cosa sia.
Il Magic suscita scalpore solo all'interno della facoltà di informatica (provare per credere), all'esterno di quest'ultima la gente vi chiederà, quando lo vede, se sia un iPhone.E fidatevi quando ve lo dico, perchè mi è successo...
Insomma il bambino prodigio di casa Apple ancora una volta la spunta, nonostante abbia un prezzo più elevato, dovuto sicuramente alla marca che vi è impressa sopra. (ndr. Amo alla follia i prodotti Apple, e il costo dei vari portatili, iMac, eccetera mi è sempre sembrato onesto, ma con l'iPhone è davvero eccessivo).

Saluti a tutti!!

~Giacomo~

lunedì 1 giugno 2009

E infine uscimmo a rivedere le stelle...(recuperato dal mio vecchio blog)

Ero in giro l'altra sera, sai? La serata era trascorsa placida, tranquilla, fra amici. Non volevo andare a dormire e così ho finito per girare senza meta in questa piccola città. Senza nessun motivo sono andato nei pressi della capagna, ed all'improvviso, mi sono fermato.

Sapevo di dovere stare lì, di essere nel punto giusto.

Così ho aperto il tettuccio della mia macchina, e mi sono steso. E ho guardato il cielo. Così, senza nessuna ragione. Uniche stelle mi accompagnavano la mente, oramai persa in ricordi che non pensavo di avere ancora. In fondo cosa sono le stelle, se non ricordi? Là, dove ne vediamo brillare una, potrebbe non esserci più nulla, lo sai questo vero? Come nel nostro animo, là dove abbiamo qualcosa che è già morto, c'è sempre una flebile lucina che ci ricorda cosa ci fosse prima.

Ricordavo di quando ero io, e di quando c'erano gli altri.
Di quando ero da solo, e di quando c'erano altre persone.
Di quando qualcuno era realizzato proprio perchè io ero al suo fianco.
Di quando qualcuno stava male proprio perchè io ero al suo fianco.

E così, perso dentro me stesso, sono sceso in un caldo sonno, immaginandomi il calore di qualcun altro al mio fianco, magari in grado di donare un' altra stella dentro la mia interiore volta celeste. Fu suna folata di vento particolarmente congelante a ridestarmi, a rompere la magia, e a farmi indirizzare verso la via di casa. Può sembrarti strano, può sembrati stupido, ma lo sai che sono un sognatore...e mi piace guardare le stelle...

NULL

~Giacomo~

P.S. Per fortuna che adesso ho trovato quel qualcuno che mi stia vicino e che mi ha donato una bellissima stella interiore...

venerdì 29 maggio 2009

HTC Magic: La videoprova

Come promesso un po' di tempo fa finalmente ecco la mia videoprova del Magic. Come al solito mi scuso se magari non è molto "professionale", ma è la mia prima videorecensione di qualsiasi tipo. Col tempo spero di migliorare!!
Non ho altro da dire se non....Enjoy!!



~Giacomo~

martedì 26 maggio 2009

Magic vs. iPhone (prima parte)

Da ancora prima che uscisse sul mercato il sistema operativo Android, e i suoi terminali erano già visti come dei veri e propri iPhone killer, ovvero venivano considerati i primi cellulari a poter sfidare e battere l'oramai onnipresente iPhone. A due settimane dal lancio del primo vero telefonino full touchscreen con incorporato il sistema operativo Android vale la pena, forse, fermarsi a fare un po' di considerazioni, e valutare se queste affermazioni sono veritiere o meno.
Spesso e volentieri, pur non avendo posseduto un iPhone in prima persona, ho avuto a che fare con il sopracitato telefono, e possedendo un iPod Touch ho comunque buona familiarità con AppStore, tastiera virtuale ecc..
Per quanto riguarda l'HTC Magic, come avrete capito da tempo, ne posseggo uno, e quindi anche di questo ho una buona esperienza.
Ma veniamo al dunque...

1. Caratteristiche Tecniche.
Per quanto riguarda l'aspetto puramente tecnico il Magic ne esce sicuramente a testa alta. Ovviamente alcune caratteristiche sono mancanti nell'iPhone sicuramente perchè questo è un prodotto più "vecchio", ma comunque, tanto per citare aspetti concreti, credo che una fotocamera da più megapixel potesse essere installata su entrambi i telefoni, ma rimane il fatto che con l'iPhone ne abbiamo una da 2.0 miseri megapixel, contro i 3.2 del Magic.
Inoltre il Magic fornisce la possibilità di usare schede di memoria esterne, in modo tale da poter avere una memoria pressochè infinita, cosa che il cellulare di casa Apple non permette, anzi, diciamo pure che fa pagare caro un piccolo aumento di memoria.
Altra particolarità (che sembra da poco) è la sostituzione della SIM, con il Magic la cosa avviene in modo naturale, rapido, può essere fatta da chiunque e dovunque; con l'iPhone è una impresa assai più ardua, visto che è necessario un oggetto piccolo e appuntito (eg. graffetta raddrizzata) per poterla sostituire.

2. User experience.
Entrambi sono terminali con un touchscreen di tipo capacitivo, e sinceramente non ho notato nessuna differenza per quanto riguarda la precisione di "toccata" (passatemi il termine, non sapevo come definirla). Ovvero, entrambi funzionano egregiamente, non c'è bisogno di ricorrere all'utilizzo di stiletti, di unghie appuntite o di altri strani artifizi. Anche le tastiere virtuali riescono a riconoscere in modo buono i tasti che noi premiamo.
Il Magic nella tastiera ha però un punto di forza, dato principalmente dalla sua modalità di predizione del testo. Questa funziona davvero molto bene, ed inoltre per ogni parola che si scrive vengono sempre fornite più "predizioni", in modo tale da offrire più scelte plausibili. Per quanto mi riguarda ho sempre ritenuto quella di Apple davvero fastidiosa, tanto da disabilitarla, perchè fornisce una sola possibilità, e basta premere spazio per sbaglio per avere una parola totalmente diversa da quella che si aveva intenzione di scrivere.
L'iPhone ha dalla sua però una ottima gestione del multitouching, non supportato (sulla carta) dall'altro terminale, e questa feature aumenta notevolmente la gradevolezza nell'utilizzo del cellulare.
Un altro piccolo vantaggio a favore del Magic è dato dalla presenza di più tasti fisici che, a mio parere, non guastano mai.
Sostanzialmente, per quanto riguarda questo aspetto i due telefoni si trovano in parità.

3. Sistema Operativo
Qui le cose forse pendono un pelo più a favore di Apple. Anche se sembra il contrario. Vado a spiegarmi. Basilarmente il sistema Android, essendo una piattaforma open-source, è in linea teorica il sistema perfetto, perchè può essere modellato sulle esigenze dell'utente che lo utilizza. Purtroppo però, questa "modellazione", non è accessibile a tutti. Nessuno (almeno fra gli utenti standard di telefonia), infatti, si andrebbe a installare un altro sistema operativo Android costruito ad hoc o cercherebbe sui vari forum in rete una applicazione che gli risolva un particolare problema. Per poter essere utilizzato al massimo delle sue funzionalità insomma, bisogna essere abbastanza "smanettoni". Sia ben chiaro che questa cosa è, in parte, vera anche per l'iPhone, ma la "modellazione", seppur limitata, risulta comunque più intuitiva, più naturale (come si vede negli spot che sono trasmessi in questi giorni sulla televisione).
Android, insomma, soffre forse ancora un po' troppo della sua "giovinezza", ma il suo miglioramento è una cosa su cui si può sicuramente contare e puntare. (fine prima parte)
.........

~Giacomo~

P.S. Pensavo che questo articolo sarebbe stato più corto da scrivere, ed invece mi sono fatto prendere la mano, quindi ho deciso di dividerlo in due parti, proponendovi la prossima nei giorni a venire. Rimanete sintonizzati quindi per ulteriori impressioni!

domenica 24 maggio 2009

Castelli di pensieri che cadono in un immenso fragore. (dal mio vecchio blog)

Mi sono sempre ritenuto una persona che pensa troppo, sai? Dovresti già capirlo dal fatto che stai leggendo un blog in cui io esprimo, appunto, i miei pensieri. Sono diversi, riguardano tanti campi della mia vita, dai più semplici ai più seri. Pensare aiuta, aiuta ad organizzarsi la vita, a sapere sempre quale sia la cosa giusta da fare, o almeno a fare ciò che noi, secondo la nostra etica, riteniamo giusto.

Dicono che sia la cosa che ci distanzia dagli animali in senso stretto, che ci eleva a creature superiori di questo mondo.

Sei d'accordo anche tu, no? Il problema è che il pensiero ci uccide. O almeno ci suicidiamo con esso.



Questa è la realtà. Uccide le nostre pulsioni, la nostra anima più naturale. Detesto essere in balia dei pensieri altrui. Mi fa proprio incazzare. E dopo mi comporto in modi che non sono miei, che non mi appartengono. Divento acido, sono menefreghista e cattivo. La classica testa-di-cazzo insomma. Forse ho avuto sfiga perchè ho incontrato solo persone troppo-pensanti. O forse è la normalità per tutto il genere umano che non sia maschile. L'uomo dicono ragioni con i coglioni, col cazzo o quello che vi pare. Secondo me non e' questo il punto cruciale, ma bensì il fatto che l'uomo, più spesso di altri, riesce a fare riemergere la sua anima più naturale, il suo io più nascosto. E non mi pare un male. Vedi, al solito, ti chiedo se sei familiare a questa situazione. Per quanto mi riguarda si. Detesto farmi (e la gente che si fa) dei problemi per delle cazzate micidiali. Ma soprattutto detesto farmi (e la gente che si fa) dei problemi per evitare di soffrire. Mi spiego. Siamo tutti d'accordo che stare male non sia piacevole, e che lo stare male senza alcun motivo sia totalmente inutile. Ma a volte si esagera nella ricerca della non sofferenza.Guardiamoci negli occhi, ma soprattutto guardiamoci allo specchio.

Siamo degli stupidi idioti se pensiamo con la nostra mente di riuscire a fermare la sofferenza, il dolore che gli altri ci potrebbero causare.

E' proprio qui il nocciolo della questione. Il pensiero ci ferma perchè abbiamo paura che in un futuro, per una determinata situazione soffriremo. Ma ti rendi conto della bestialità di tale comportamento? Fermarsi? E poi per cosa? Siamo schietti e sinceri. Nella vita ci sono situazioni che sono piacevoli e che non lo sono. Per quanto riguarda le prime bisogna accoglierle, viverle al 100% senza avere paura delle conseguenze. Buttiamoci in queste, assorbiamole. E se poi ci faranno stare male, pazienza. Non è forse valsa la pena quel singolo istante di felicita'? Ogni singolo istante della nostra vita, in cui siamo felici, in cui possiamo sentirci in pace con noi stessi vale la sofferenza che dopo POTREMMO provare. Tanto soffriremo prima o poi. E' il nostro destino, la nostra matrice operativa. Almeno cerchiamo di soffrire per qualcosa che sia utile alla nostra vita e alla nostra felicità.
~Giacomo~



P.S. Diciamo pure che in quel periodo ero moderatamente incazzato....

martedì 19 maggio 2009

Il 3D, la nuova moda del cinema.

Proprio ieri sera mi è capitato di andare al cinema a vedere "San Valentino di sangue in 3D", film non particolarmente brillante, ma parecchio divertente se visto con questa tecnologia. Preciso che non era il primo film che vedevo, infatti mi ero già goduto "Mostri contro alieni", sempre in 3D. E ancora, parecchi sono i film in futura programmazione che usufruiranno di questa tecnologia, per citarne alcuni, "L'era glaciale 3", "Coraline", "Avatar" (che per altro sancirà il ritorno di James Cameron al cinema dopo ben 4 anni di assenza). Come si vede sono per lo più titoli di film di animazione, ma poco importa.
Ma cosa significa 3D? Quale è il segreto che sta dietro a tale tecnologia?
Quando si parla in 3D la prima cosa che vengono in mente sono i famosi occhiali blu e rossi, che ti davano da piccolo con i libri pop-up :-D.
Fortunatamente ci siamo evoluti da quei tempi, ma cerchiamo di fornire una panoramica che sia abbastanza comprensibile ed esaustiva...
L'idea alla base di tutto è la creazione dell’immagine stereoscopica, ottenuta generando due immagini quasi simili e facendole percepire indipendentemente dai due occhi. Il film, infatti, viene ripreso contemporaneamente da due punti di vista distanti tra loro quanto lo sono i nostri occhi. In fase di proiezione, quindi vengono proiettati due filmati contemporaneamente; ce ne si può rendere conto guardando per qualche secondo senza occhiali; quello che si vede è un'immagine tanto più "sdoppiata" quanto più l'elemento raffigurato appare tridimensionale.
Indossando gli occhiali, le immagini vengono filtrate da ciascun occhio in modo che l'occhio sinistro veda l'immagine girata dalla camera sinistra e, allo stesso modo, l'occhio destro veda l'immagine girata dalla camera destra. È poi il nostro cervello ad elaborare le due immagini, restituendoci una percezione di forte tridimensionalità, che caratterizza quest'applicazione.
Gli occhiali "classici"asservono proprio a questo scopo.
Nel mondo del cinema però, le cose si sono notevolmente evolute, fondamentalmente arrivando a definire due tipologie principali di tecniche per la visione in 3D.

La prima, quella che si può definire "standard", è quella del RealD; per simulare l'effetto tridimensionale della vista umana, la tecnologia RealD Cinema prevede la ripresa per una stessa scena di due fotogrammi (simile a quanto detto prima): uno rappresenta quella scena vista dall'occhio destro, l'altra dall'occhio sinistro.
Successivamente i singoli fotogrammi, vengono proiettati in sequenza da un singolo proiettore, e non da due diversi come prima.Lo spettatore indossa degli occhiali con lenti speciali sincronizzate con la proiezione in maniera tale che la lente destra filtri (cioè scarti) i fotogrammi proiettati per l'occhio sinistro e mostri solo quelli proiettati per il destro, e viceversa.
Questa tecnologia la si si trova in un gran numero di cinema 3D, almeno in Italia.
Altre tecniche,sicuramente meno note, sono quelle dell'XpanD e del Dolby3D.
Nel sistema XpanD 3D, le immagini sono proiettate alternativamente per i due occhi, senza scomposizione cromatica, ma ciò implica l’utilizzo di occhiali “attivi”, o meglio definiti a polarizzazione attiva. La caratteristica principale di questi occhiali sta nelle lenti: sono formate da due schermi LCD trasparenti, che alternativamente oscurano prima un occhio e poi l’altro, filtrando quindi le immagini proiettate e ricreando l’effetto della tridimensionalità. Questi occhiali, sono insomma predisposti per aprirsi e chiudersi in sincronia perfetta con la proiezione delle immagini.
Il Dolby3D,invece , trasmette già l'immagine a 3D e gli occhiali servono solo a filtrare le immagini.
Sembra non vi siano particolari pregi o difetti nell'uso di una o dell'altra tecnologia, a parte quelli di costo per gli esercenti cinematografici; ovviamente non posso parlare per esperienza personale, ma solo basarmi sule opinioni raccolte in rete, anche se devo dire che un film visto in RealD tende abbastanza ad affaticare gli occhi, ma credo sia solo una questione di abitudine.
In futuro viene comunque già annunciato che gli occhiali saranno appesi al chiodo (ma come? fateceli almeno godere!), in favore di schermi che forniscono già un effetto 3D senza la necessità di particolari ausili "esterni" (qualcuno ha detto IMAX??)
Direi che con questo ho detto tutto, spero di essere stato abbastanza esaustivo e di non avervi ammorbato troppo!!

Saluti
~Giacomo~

P.S. Recentemente si è anche sentito parlare di gaming in 3D!!